Raccolta dei documenti della ristrutturazione

Il blog per raccogliere la storia della ristrutturazione della "Cà d'la Lunga" a Corteranzo, con foto, idee e documenti utili per chiarire cosa vogliamo realizzare.

domenica 3 giugno 2012

Cantine

Cantina della mura

La cantina della mura è un locale sottostante al locale hobby e alla camera da letto, ricavato tra la roccia della collina e la mura costruita probabilmente quando è stata realizzata la Chiesa di San Luigi. La tecnica costruttiva con strisce di mattoni cotti e crudi a comporre un disegno è la stessa della casa di Enzo Calvo, datata con certezza nel 1742. 
La cantina, un po' calda, ma molto asciutta, è divisa in due parti. La seconda ha un bel soffitto a voltini con travi in legno che sono state "appese" a sbarre di acciaio, che legano la mura con il basamento di roccia della parte antica della casa. Anche la cantina ha una rete di acciaio, sbarre infiliate nella mura e un massetto, che ha nascosto anche una antica porticina (ormai seppellita sotto il livello del pavimento, se ne vedeva solo l'architrave) che dava sulla strada San Luigi. Nella foto a destra si vede in basso uno dei fori di areazione.
In questa foto si vede bene il disegno della mura e la tecnica costruttiva dei voltini con le travi di legno e le mensole inchiodate sui lati per reggere i mattoni del voltino.
La striscie di mattoni crudi gialli sono evidenti.
Il muro era stato fabbricato con molta perizia e precisione ed è notevole il gioco di incastro con quella bella pietra ocra quadrata.

Cantina scavata nella roccia

Sull'altro lato della casa, ad est, si apre la cantina più antica, scavata a picconate nella arenaria in tempi non ben identificabili. La scala di mattoni è bellissima, ma mal messa, coperta di fango, che scorre dall'aia tutte le volte che piove, a causa delle pendenze sbagliate (pork!). A destra, il ritratto di un bel po' di fango (aripork!) sul pianerottolo.
Il solaio è fatto con binari d'acciaio, che ne provano la costruzione nei primi del '900, quindi molto tempo dopo la fondazione della casa e la costruzione della cantina.
Purtroppo le infiltrazioni di umidità l'hanno ridotta in un mucchio di marciume di legno, con un pavimento scivoloso di melma. A destra si vede il pilastro della porta del ghiacciaia, un locale tondo a forma di cono, scavato nella roccia, dove buttavano la neve da un apposito sportello ancora visibile in alto, nell'apice della struttura.
Un bello schifo. Cercherò di recuperarla, gettando tutte le carabattole, spostando la botte rossa accanto alla verde e buttando giù un bel po' di ghiaia per bonificare il pavimento.
Questa è la porta di pioppo, ormai marcia, ma molto bella, tutta chiodata, che intendo trattare e appendere alla parete sotto la tettoia. 

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