Raccolta dei documenti della ristrutturazione

Il blog per raccogliere la storia della ristrutturazione della "Cà d'la Lunga" a Corteranzo, con foto, idee e documenti utili per chiarire cosa vogliamo realizzare.

lunedì 17 settembre 2012

Quercus Cerris, Cerro

Ho un po' abbandonato il blog.
Estate faticosa, rientro peggiore. Cose che succedono, anche perchè l'avanzamento della casa è molto lento in questa fase finale, manca pochissimo alla fine, ma il cantiere è come la freccia di Zenone ... non raggiungerà mai il bersaglio perchè manca sempre la metà dei lavori di quelli programmati, e poi la metà delle metà, e poi la metà della metà della metà ... e porcaccia la miseriaccia!

Ma almeno un bell'argomento ce l'ho, poi farò un blog anche con gli ultimi ritocchi.

Ad esempio che ci mettiamo nell'aia così grande e un po' vuota? Una betoniera? No, un albero.

Che albero? giorni e giorni a scervellarsi: gelso non perchè vuole l'umido. Salice pure. Maggiociondolo, no perchè non piace all'Ale. Robinia o Gaggìa che dir si voglia, no perchè bella profumata, ma così comune. Pensa pensa diceva Winnie Pooh.

Eccola. Dove siamo? In Val Cerrina? E perchè si chiama Cerrina? Perchè ci sono i Cerri!!! Tantissimi, in ogni angolo.
Cerro, meravigliosa pianta tartufigena accogliente per la preziosa micorriza. A Cerrina c'è un Cerro nella piazza del Marcandà che sarà alto quasi 25 metri, enorme.


Da Verdiincontri: Quercus Cerris, è un grande albero deciduo che può raggiungere i 35 m di altezza e diametro del tronco che può superare il metro. È specie meno longeva rispetto alle altre querce come farnia, rovere, roverella e farnetto, ma vi sono esemplari di oltre 200 anni di età. È specie più amante del sole e dei terreni asciutti rispetto a farnia e rovere (altre querce, ma cugine), quindi va benissimo la in mezzo all'aia.

La quercia è da sempre accreditata come il re degli alberi, con rilevante valenza simbolica e religiosa, essendo quasi universalmente considerata simbolo di durata nel tempo, di vita lunga,prosperitàdignitàmaestosità, e soprattutto forza.
Nell'antica Grecia era consacrata a Zeus, il padre degli dei, e secondo alcune leggende un ramo di quercia piantato vicino ad una fonte dell'Arcadia serviva ad evitare i periodi di siccità.
Gli antichi romani la consideravano sacra, inserendola in un elenco di piante "che recano buoni auspici". Come i greci anche i romani consideravano la quercia, così come la vite, sacra a Giove, facendola assurgere simbolo di virtù, forza, coraggio, dignità e perseveranza


Coraggio, dignità e perseveranza: valori.



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